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TillyLegaleRegole di uso corretto

Regole di uso corretto

Cosa non si può fare con Omega, e in particolare come si mandano email e messaggi promozionali senza prendersi una sanzione.

Versione 1.0 In vigore dal 29 luglio 2026 Scarica in PDF

1. Il principio

Omega si usa per lavorare. Ogni uso che danneggia terzi, viola la legge o mette a rischio l’infrastruttura condivisa è vietato, e legittima la sospensione prevista dall’art. 12 delle Condizioni generali.

2. Usi vietati

  • Trattare dati personali senza una base giuridica valida, o per finalità diverse da quelle per cui sono stati raccolti.
  • Caricare contenuti illeciti, diffamatori, che violino diritti d’autore o marchi altrui, o che costituiscano reato.
  • Inviare comunicazioni promozionali non sollecitate (vedi art. 3).
  • Tentare di accedere ad ambienti, dati o account non propri; sondare, scansionare o mettere alla prova la sicurezza dell’infrastruttura senza autorizzazione scritta.
  • Aggirare limiti tecnici, quote, controlli di accesso o meccanismi di licenza.
  • Usare il servizio per generare carichi anomali, per minare criptovalute o per redistribuirne le risorse a terzi.
  • Rivendere, sublicenziare o dare accesso al servizio a soggetti diversi dai propri utenti.
  • Usare i moduli di intelligenza artificiale per produrre contenuti illeciti, ingannevoli o lesivi, o per prendere decisioni su persone senza intervento umano.

3. Email, SMS e messaggi promozionali: le regole che contano

Questa è la sezione che ti evita una sanzione

In Italia l’invio di comunicazioni promozionali senza consenso è la violazione privacy più sanzionata in assoluto, e il Garante non guarda chi ha fornito il software: guarda chi ha premuto invio. Il modulo Campagne di Omega rispetta il consenso che gli dici tu — non ne verifica l’esistenza al posto tuo.

Regola generale (art. 130 del Codice privacy): per inviare comunicazioni promozionali con sistemi automatizzati — email, SMS, WhatsApp, messaggi vocali preregistrati — serve il consenso preventivo, libero, specifico e documentabile del destinatario.

  1. 1Preventivo: prima dell’invio, non dopo. Non esiste il messaggio che chiede il consenso a ricevere messaggi.
  2. 2Libero: non si può subordinare la vendita o il servizio all’accettazione delle promozioni. Una casella già spuntata non è consenso, e nemmeno il silenzio.
  3. 3Specifico: separato dagli altri consensi. Il consenso a gestire una prenotazione non copre la newsletter.
  4. 4Documentabile: devi poter dimostrare chi, quando e come lo ha dato. Nel gestionale il consenso marketing è un campo dell’anagrafica, con la sua data: tienilo aggiornato, è la tua prova.

L’unica eccezione — il cosiddetto soft spam dell’art. 130 comma 4 — consente di scrivere via email a un proprio cliente per promuovere prodotti o servizi analoghi a quelli che ha già acquistato, purché l’indirizzo sia stato raccolto in occasione di quella vendita, purché al momento della raccolta gli sia stata data la possibilità di rifiutare, e purché ogni singolo messaggio contenga un modo semplice per opporsi. L’eccezione non vale per chi non ha comprato nulla, non vale per prodotti diversi, e non vale per SMS e WhatsApp.

In ogni comunicazione devono comparire l’identità del mittente, un recapito valido e un modo immediato e gratuito per cancellarsi. La cancellazione va onorata subito, e comunque non oltre 48 ore.

Se scrivi a numeri presi da elenchi telefonici o acquistati da terzi, la responsabilità di verificare consenso e opposizioni — compresa la consultazione del Registro pubblico delle opposizioni — è interamente tua.

4. Se usi i moduli che riguardano i dipendenti

I dati dei lavoratori hanno regole proprie, che si aggiungono al GDPR. Le principali, con i moduli di Omega che le toccano:

  • Controllo a distanza (art. 4 L. 300/1970): timbrature, geolocalizzazione, tracciamento delle attività. Gli strumenti da cui deriva anche solo la possibilità di un controllo a distanza richiedono accordo sindacale o autorizzazione dell’Ispettorato del lavoro prima dell’installazione, e i dati raccolti sono utilizzabili a fini disciplinari solo se hai dato ai lavoratori un’informativa adeguata sulle modalità d’uso e sui controlli.
  • Dati sanitari (art. 9 GDPR): idoneità alla mansione, scadenze delle visite, infortuni. Il datore di lavoro può conoscere il giudizio di idoneità, non la diagnosi. Non inserire diagnosi nel gestionale.
  • Canale di segnalazione (D.Lgs. 24/2023): obbligatorio dai 50 dipendenti. L’identità del segnalante non può essere rivelata senza il suo consenso espresso, l’accesso va limitato a persone specificamente autorizzate, e il canale richiede una valutazione d’impatto.
  • Videosorveglianza: Omega non gestisce impianti di videosorveglianza. Se ne hai uno, resta fuori da qui e segue le sue regole.

5. Verso i tuoi clienti

  • Le pagine pubbliche che pubblichi (prenotazioni, portale, moduli di richiesta) devono riportare la tua informativa privacy. Il gestionale te ne prepara una a partire dai moduli che hai acceso: va letta, completata e mantenuta aggiornata — non è un adempimento che si delega al software.
  • I consensi vanno raccolti separati: uno per il servizio, uno per il marketing, uno per le foto. Una spunta unica non è valida.
  • Se tratti dati sanitari — anamnesi, patch test, allergie — servono una base giuridica dell’art. 9(2) e misure adeguate, e va valutata la necessità di una valutazione d’impatto.
  • I minori richiedono il consenso di chi esercita la responsabilità genitoriale, secondo le regole del settore e della tua regione.

6. Segnalare un abuso

Chiunque ritenga che un contenuto pubblicato tramite Omega sia illecito può segnalarlo a amministrazione@outlinedigital.it, indicando l’indirizzo esatto della pagina, il motivo e i propri recapiti. Le segnalazioni sono esaminate senza ritardo; il segnalante riceve riscontro sull’esito, e il cliente interessato viene informato del provvedimento e può contestarlo.

7. Cosa succede se le regole vengono violate

A seconda della gravità: richiesta di rimozione, rimozione del singolo contenuto, sospensione dell’ambiente, risoluzione del contratto. Salvo urgenza o ordine dell’autorità, il Cliente viene avvisato prima e messo in condizione di rimediare.

Riferimenti normativi

  • D.Lgs. 196/2003, art. 130 (comunicazioni indesiderate)
  • Regolamento (UE) 2016/679, artt. 6, 7 e 21
  • D.Lgs. 70/2003, artt. 16 e 17

Regole di uso corretto — versione 1.0, in vigore dal 29 luglio 2026.
OutLine Digital Agency · tilly.omegasuite.it · amministrazione@outlinedigital.it

In questa pagina

  • 1. Il principio
  • 2. Usi vietati
  • 3. Email, SMS e messaggi promozionali: le regole che contano
  • 4. Se usi i moduli che riguardano i dipendenti
  • 5. Verso i tuoi clienti
  • 6. Segnalare un abuso
  • 7. Cosa succede se le regole vengono violate
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